Area Normative

 Diamo pubblicazione della circolare inviata dal Presidente ASI, Avv. Roberto Loi, in merito ai recenti sviluppi legislativi.

DETERMINAZIONE ASI 2014

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Motoveicoli e autoveicoli d’epoca e di interesse storico e
collezionistico

    1. Sono considerati appartenenti alla categoria di veicoli con caratteristiche
      atipiche i motoveicoli e gli autoveicoli d’epoca, nonché i motoveicoli e gli
      autoveicoli di interesse storico e collezionistico.
    2. Rientrano nella categoria dei veicoli d’epoca i motoveicoli e gli
      autoveicoli cancellati dal P.R.A. perché destinati alla loro conservazione in
      musei o locali pubblici e privati, ai fini della salvaguardia delle originarie
      caratteristiche tecniche specifiche della casa costruttrice, e che non siano
      adeguati nei requisiti, nei dispositivi e negli equipaggiamenti alle vigenti
      prescrizioni stabilite per l’ammissione alla circolazione. Tali veicoli sono
      iscritti in apposito elenco presso il Centro storico del D.T.T.
    3. I veicoli d’epoca sono soggetti alle seguenti disposizioni:
      1. la loro circolazione può essere consentita soltanto in occasione di apposite
        manifestazioni o raduni autorizzati, limitatamente all’ambito della località e
        degli itinerari di svolgimento delle manifestazioni o raduni. All’uopo i
        veicoli, per poter circolare, devono essere provvisti di una particolare
        autorizzazione rilasciata dal competente ufficio del D.T.T. nella cui
        circoscrizione è compresa la località sede della manifestazione o del raduno ed
        al quale sia stato preventivamente presentato, da parte dell’ente organizzatore,
        l’elenco particolareggiato dei veicoli partecipanti.
        Nella autorizzazione
        sono indicati la validità della stessa, i percorsi stabiliti e la velocità
        massima consentita in relazione alla garanzia di sicurezza offerta dal tipo di
        veicolo;
      2. il trasferimento di proprietà degli stessi deve essere comunicato al D.T.T.,
        per l’aggiornamento dell’elenco di cui al comma 2.
    4. Rientrano nella categoria dei motoveicoli e autoveicoli di interesse storico
      e collezionistico tutti quelli di cui risulti l’iscrizione in uno dei seguenti
      registri: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI.
    5. I veicoli di interesse storico o collezionistico possono circolare sulle
      strade purché posseggano i requisiti previsti per questo tipo di veicoli,
      determinati dal regolamento.
    6. Chiunque circola con veicoli d’epoca senza l’autorizzazione prevista dal
      comma 3, ovvero con veicoli di cui al comma 5 sprovvisti dei requisiti previsti
      per questo tipo di veicoli dal regolamento, è soggetto alla sanzione
      amministrativa del pagamento di una somma da €68,25 a €275,10 se si tratta di
      autoveicoli, o da €33,60 a € 137,55 se si tratta di motoveicoli.

  1. Sono classificati d’interesse storico o collezionistico i motoveicoli e gli
    autoveicoli iscritti in uno dei registri ASI, Storico Lancia, Italiano Fiat,
    Italiano Alfa Romeo e da questo dotati della certificazione attestante la
    rispettiva data di costruzione nonché le caratteristiche tecniche.
  2. La data di costruzione deve risultare precedente di almeno 20 anni a quella
    di richiesta di riconoscimento nella categoria in questione. Le caratteristiche
    tecniche devono comprendere almeno tutte quelle necessarie per la verifica di
    idoneità alla circolazione del motoveicolo o dell’autoveicolo ai sensi dei commi
    5 e 6.
  3. I veicoli d’interesse storico o collezionistico devono conservare le
    caratteristiche originarie di fabbricazione, salvo le eventuali modifiche
    imposte per la circolazione dalle norme stabilite al comma 5.
  4. Possono altresì essere riconosciute ammissibili dal Ministero dei trasporti
    e della navigazione – Direzione generale della M.C.T.C. modifiche o sostituzioni
    determinate dalla impossibilità di reperire i componenti originari o non
    realizzabili ad un costo ragionevole, oppure derivanti dall’esigenza di
    ripristino del veicolo nelle condizioni originarie risultanti all’atto della sua
    prima immatricolazione. In ogni caso tali diversità o modifiche devono essere
    riportate sulla carta di circolazione, unitamente all’anno di fabbricazione del
    veicolo.
  5. La circolazione dei veicoli di interesse storico e collezionistico è
    subordinata alla verifica delle prescrizioni dettate per tali veicoli al punto
    F, lettera b) dell’appendice V al presente titolo sui sistemi di frenatura, sui
    dispositivi di segnalazione acustica, silenziatori e tubi di scarico,
    segnalazione visiva e d’illuminazione nonché sui pneumatici e sistemi
    equivalenti sulle sospensioni, sui vetri e specchi retrovisori e sul campo di
    visibilità del conducente.
  6. Per i motoveicoli e gli autoveicoli di interesse storico e collezionistico
    sono ammessi sistemi, dispositivi e componenti aventi caratteristiche differenti
    da quelle prescritte in generale per i motoveicoli e gli autoveicoli dal
    presente regolamento, a condizione che detti dispositivi ed organi siano stati
    riconosciuti ammissibili dal Ministero dei trasporti e della navigazione alla
    data di fabbricazione dei veicoli interessati e purché siano di efficienza
    equivalente a quella dei sistemi, dispositivi e componenti prescritti in
    generale per i motoveicoli e gli autoveicoli. Sono ammesse le sporgenze fuori
    sagoma dei galletti dei mozzi delle ruote a raggi.
  7. La cancellazione del motoveicolo o dell’autoveicolo da uno dei registri di
    iscrizione di cui al comma 1 comporta la cessazione della circolazione dello
    stesso ed è subordinata all’osservanza delle prescrizioni dettate dall’articolo
    103 del codice.
  8. Le tariffe per l’iscrizione e la cancellazione dai registri di cui al comma
    1, nonché le certificazioni rilasciate dagli stessi, sono stabilite
    periodicamente dal Ministro dei trasporti e della navigazione di concerto con il
    Ministro del tesoro, sentito il Ministro delle finanze.

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